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Pericolo di penalizzazione per le Web Directory

7 dicembre 2011

web directory pericoloFino a poco tempo fa l’utilizzo delle web directory era un ottimo sistema per incrementare velocemente il numero dei link verso il proprio sito web.

Ultimamente però a causa dei sempre più sofisticati algoritmi e filtri utilizzati le web directory sono entrate nel mirino dei motori di ricerca i quali hanno incominciato a penalizzare quelle attive e di più successo per 2 motivi:

  1. Creano dei link artificiali ( qualora la web directory non sia limitata dal rel=”no follow” ovvero un codice che impedisce il trasferimento del valore del link al sito lincato, i motori di ricerca considerano questi siti  dannosi per la qualità dei risultati di ricerca in quanto creando dei link artificiali verso dei siti web si può  riuscire a modificare a manipolare il valore di un sito,  e quindi ricorrono a una penalizzazione sulla web directory in modo da impedire il trasferimento del valore dei link inseriti. )
  2. Hanno poco contenuto e molto spesso duplicato e di pessima qualità( qualora la web directory non trasferisca valore attraverso i link pubblicati utilizzando il codice rel=”no follow” è sempre possibile essere penalizzati a causa dei pochi contenuti presenti all’interno delle varie pagine che spesso sono anche duplicati o di pessima qualità.)

I motori di ricerca vogliono che i risultati di ricerca siano frutto di un meccanismo naturale e non manipolato. Solo così possono riuscire a fornire agli utenti un esperienza di navigazione ottimale che ovviamente consiste nel trovare quello che stava cercando.

Quindi link artificiali e contenuti di pessima qualità e molto spesso anche duplicati ovviamente impediscono ai motori di ricerca di offrire la migliore risorsa disponibile per l’utente. Ed è per questo che oggi stanno sempre più combattendo contro l’utilizzo di tali tecniche che molto spesso sono utilizzate dalle web directory.

Se hai una web directory è importante ( se ancora non sei stato penalizzato) che inserisci il codice rel=”no follow” in tutti i link pubblicati e aumenti il contenuto e la sua qualità in modo da evitare penalizzazioni.

Se invece vuoi effettuare uno scambio link o una semplice segnalazione del tuo sito all’interno di un sito web directory  allora ti sconsiglio di farlo perché a seconda di come è stato creato il sito potrebbe essere penalizzato in qualsiasi momento e questo potrebbe ripercuotersi negativamente anche sul tuo sito che riceve un link da quella web directory penalizzata.

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Questa web directory è stata penalizzata!! Ecco come abbiamo risolto.

1 dicembre 2011

Inizialmente questo sito era una comune web directory in cui era possibile segnalare gratuitamente e in semplici mosse il proprio sito web.

web directory scambio link

Nel 2011 questa web directory scambio link era fra le più importanti in Italia in quanto attiva e senza il rel=”no-follow” in modo da fornire agli utenti un valido link di qualità verso il proprio sito.

Purtroppo però come gli utenti anche i googleè venuto a conoscenza di questa web directory per lo scambio link e a causa delle regole sempre più dure per quanto riguarda la link building e la qualità sui contenuti, è stata penalizzata duramente passando dalla 1à posizione per la parola chiave  esatta “scambio link” alla 50à  posizione a pagina 5 sempre per la ricerca esatta “scambio link”.

Fortunatamente da un po’ di tempo Google si è un po’ riveduto per quanto riguarda le penalizzazione e oggi quando decide di penalizzare un sito, se questo è stato inserito nel Web Master Tools di google, il web master ricevere una comunicazione via email che lo avvisa dell’avvenuta penalizzazione e gli spiega (anche se a grandi linee) il motivo.

B’è c’è da dire che rispetto ad anni fa è tutta un’altra storia, perché col cavolo che ti avvisavano! Venivi penalizzato e basta. Niente email e niente spiegazione. Dovevi sempre sbatterti per capire che cos’era successo e quale poteva essere la causa.

Fortunatamente oggi le cose sono un po’ cambiate e in questo modo si può intervenire subito e in modo più mirato.

La prima penalizzazione della web directory:

La prima accusa che mi è stata fatta era di aver creato un sito che creasse delle matrici di link e questo ovviamente andava contro le regole di Google. E pertanto ero stato penalizzato.

Ovviamente era così, in quanto tutti i link (oltre 5.000 ) presenti sulla web directory erano buoni ovvero senza il re=”no-follow” e quindi trasferivano popolarità e valore ai siti segnalati facendogli migliorare il posizionamento sui motori di ricerca.

Quindi per rimettere in piedi la web directory cercando di uscire dalla penalizzazione ho dovuto mio malgrado (in quanto volevo offrire un servizio serio e di qualità) inserire il codice re=”no-follow” in modo da non trasmettere più valore ai siti segnalati ristabilendo così il valore naturale di questi.

Purtroppo però aver risolto questo problema non mi ha fatto uscire dalla penalizzazione, visto che successivamente dopo aver richiesto la riconsiderazione del sito spiegando quali modifiche avevo fatto, mi arrivò la seconda notifica di penalizzazione.

La secondapenalizzazione della web directory:

La seconda accusa che mi fu fatta era di avere sul sito pagine con contenuti scadenti.

Ovviamente anche in questo caso era così,come dargli torto? Infatti molte pagina in cui veniva descritto il sito segnalato avevano poco più di 2, 3 righe di contenuto che in linea teorica doveva descrivere il sito pubblicizzato, ma che comunque non forniva alcuna informazione interessante. In più molto spesso per fare prima queste descrizioni erano copiate pari pari dai contenuti del sito dell’utente che aveva fatto la segnalazione.

Quindi l’intervento che è stato fatto in questo caso fu l’eliminazione di tutte le singole pagine di descrizione dei siti segnalati. In modo da eliminarli così anche dai risultati di ricerca dei motori visto che queste pagine di descrizione venivano indicizzate regolarmente.

Dopo questa modifica il sito è passato da avere più di 5000 pagine a poco più di 50, in quanto erano rimaste attive solamente le pagine delle categorie dove comunque erano sempre presentii link ai siti segnalati e delle brevi descrizioni di questi.

web directory scambio link

Purtroppo questa drastica modifica non è stata sufficiente per uscire dalla seconda penalizzazione in quanto secondo Google il sito conteneva sempre contenuto scadente anche se oramai rimanevano solo pochissime pagine.

Fu così che capimmo che il problema non erano i contenuti ma la struttura del sito che in realtà era una classica web directory.  Google oggi non vuole perdere tempo ad indicizzare delle web directory o elenchi di siti web all’interno del suo motore di ricerca, vuole dei siti web che forniscano informazioni utili per l’utente.

E se ci pensi bene, la web directory è già lui!! Non le vuole altre visto che non servono a niente oggi. Oggi nessuno va all’interno delle web directory a cercare dei siti o delle risorse. Tutti utilizzano Google.  Le web directory ancora attive (anche se ce ne sono pochissime) se ci pensi bene servono esclusivamente come servizi di scambio link… fino a che funzionano L.

Quindi per uscire dalla penalizzazione fu necessario cancellare tutta la web directorymodificando completamente il sito in cui fu installato un semplice blog che fornirà adessoinformazioni utili e di qualità come vuole Google.

Pertanto se hai una web directory che magari è stata penalizzata considera di fare come abbiamo fatto noi.

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